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Nilde Iotti, il tempo delle donne è il film di Peter Marcias che ripercorre la vicenda umana e politica di una Donna per le Donne

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“Alle donne, alle mie compagne,
alle amiche credo di aver lasciato in eredità

la vocazione a coltivare un’autonomia di pensiero
e un grande rispetto per le Istituzioni”.

[NILDE IOTTI]

NILDE IOTTI, IL TEMPO DELLE DONNE è il film di PETER MARCIAS presentato come evento speciale alla 17. EDIZIONE DELLE GIORNATE DEGLI AUTORI, NELL’AMBITO DELLA 77. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA.

PAOLA CORTELLESI accompagna le tante testimonianze autorevoli alimentando con una storia emozionante il CINEMA DEL REALE. Un cinema che incontra il presente del nostro Paese e diventa manifesto al femminile di una Italia possibile, che ha disegnato e messo in atto un cambiamento e può essere ispiratrice di cambiamenti futuri. 

Peter Marcias esplora  soprattutto il lato umano della Iotti e di riflesso il suo lascito morale e politico con l’obiettivo di consegnare alle donne contemporanee le motivazioni per un futuro che riconosca pienamente diritti e valori.  Una Donna che ha amato il proprio Paese e il  grande Statista  Togliatti.

Fu la morte di Togliatti, a far emergere tutta la personalità della Iotti. Fu lei a gettare le basi del Diritto di Famiglia… a lei dobbiamo l’abolizione della patria potestà che diventa genitoriale, il riconoscimento dei figli illegittimi, l’abolizione della dote, dogmi secolari e poi anche la battaglia per l’aborto, per il divorzio.
Sino ad allora il matrimonio era inteso come momento di aggregazione della società umana e quindi legata al concetto di famiglia ossia l’accasamento, la procreazione, la trasmissione del patrimonio. La famiglia rispondeva alla ricerca di collocazione degli individui
 e nulla più.

D’impatto gli spot dell’epoca con Nino Manfredi sul set, di Gianni Morandi con sua figlia piccola nella culla e accanto Laura, (la sua ex moglie) e poi quello di Gigi Proietti con i suoi “svisanti” NO.

Fu lei tra le  prime a parlare dunque di “Pari Opportunità” sulla via dell’emancipazione nel sociale, nella vita civile, politica.  Tutto ciò sapendo di essere Donna sola in un mondo di uomini accentratori. Gli stessi uomini che misero sotto accusa proprio il suo amore, vero, sincero, totalizzanze nei riguardi di Togliatti: un uomo sposato più grande di lui di trent’anni e niente più.

Nilde Iotti  ha “militato” nella politica fin da giovane ed è stata la prima donna a far parte della Costituente.

Non è un caso dunque che il lavoro di Peter Marcias esca proprio a ridosso del referendum confermativo che potrebbe dare atto ad un cambiamento istituzionale importante.  I “conservatori” del “NO” sostengono che tale cambiamento potrebbe minare la rappresentatività della democrazia in Parlamento. I riformisti del “SI”  il contrario.

Sul tema della democrazia e della sua difesa  Nilde  Iotti ha sempre avuto un’idea chiara, consapevole che la democrazia sia un valore che non è conquistato una volta per sempre ma che va sempre difeso e va conquistato ogni volta.  Ecco che attraverso immagini di repertorio, testimonianze di chi l’ha conosciuta e i suoi pensieri restituiti dall’attrice Paola Cortellesi, la vicenda umana e politica di Nilde Iotti si allontana dal sentiero biografico e penetra nel vivo delle nostre esistenze, oggi rese migliori dal suo coraggio che scardinò tabù ed emancipò la società civile italiana. Come se l’appassionante storia di Nilde appartenesse a tutti noi. Un viaggio in compagnia di un’anima nobile, una figura scomoda ed emblematica del Novecento che ha segnato le tappe di una crescita collettiva e scandito il tempo delle donne.

Sul progetto cinematografico Nilde Iotti, il tempo delle donne, il regista Peter Marcias sottolinea la volontà di raccontare “una grande donna del novecento italiano, attingendo da numerosi repertori dai quali emerge la sua passione politica e il suo grande senso civile”.

E aggiunge apertamente un pensiero accolto e condiviso sin da subito dal produttore Mario Mazzarotto ovvero  di “ raccontare più che la figura politica, la “donna e il suo tempo”, Nilde Iotti e la grande capacità di motivare l’universo femminile e renderlo protagonista dal dopoguerra fino ad oggi”.

Nel film si parte dalle testimonianze delle amiche d’infanzia di Reggio Emilia: Ione Bartoli, Loretta Giaroni ed Eletta Bertani. “Cinema di osservazione” in primis e interviste dirette per raccontare la giovane Iotti e la Resistenza che si fondono con un’attrice italiana come Paola Cortellesi, che interpretando se stessa si troverà a “comunicare”, attraverso il suo viaggio in Emilia-Romagna, con le parole e i pensieri della Iotti.

Non mancano i ricordi e le osservazioni di illustri personaggi della vita politica italiana di quegli anni (Livia Turco, Presidente Fondazione Iotti, Giorgio Napolitano in primis e l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), e dei grandi personaggi della cultura, del teatro, del cinema: Piera Degli Esposti, Luciana Castellina, Cecilia Mangini, Michela Murgia, Edda Billi, Elly Schlein e altri che direttamente o indirettamente hanno avuto a che fare con la Iotti.

Peter Marcias, sardo, non è nuovo ai ritratti di donna. Già conosciuto fin dal 2010 alle EDIZIONi DELLE GIORNATE DEGLI AUTORI per il film documentario Liliana Cavani, una donna nel cinema  poi proiettato al Festival cinematografico internazionale di Mosca e al São Paulo International Film Festival. che gli è valso la candidatura ai Nastri d’argento 2011 nella categoria miglior documentario di cinema ha proseguito nel mondo del cinema del reale nel 2018 con la trilogia sulla terra. Nel 2018 realizza Uno sguardo alla Terra, primo film documentario della trilogia sulla Terra, partendo dalla Sardegna, affronta le tematiche del nuovo cinema del reale, intervistando i registi internazionali come Wang Bing, Vincenzo Marra, Jose Luis Guerin, Claire Simon, Tomer Heymann, Sahraa Karimi, Mehrdad Oskouei, Brillante Mendoza, Piera Detassis e Manlio Brigaglia. Il film esce nei cinema italiani a maggio 2018 distribuito da Istituto Luce Cinecittà

Ora in Nilde Iotti il tempo delle donne il viaggio nel reale ha trovato la massima espressione. In questo nuovo lavoro fondamentali le testimonianze  di: Marisa Rodano, Giorgio Frasca Polara, Rosa Russo Iervolino, Luciana Castellina, Livia Turco, Giorgio Napolitano, Cecilia Mangini, Luisa Lama, Sergio Mattarella, Silvio Traversa, Piera Degli Esposti, Loretta Giaroni, Eletta Bertani, Ione Bartoli, Massimo Storchi, Daniela Ducato, Michela Murgia, Edda Billi, Elly Schlein, Marwa Mahmoud.

La data di uscita del lavoro di Peter Marcias non è stata ancora stabilita.

Viene da chiederci, nel frattempo,  come avrebbe votato NILDE IOTTI al Referendum Confermativo del 20 settembre 2020.

di Giovanni Pirri

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