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Le Interviste di Allinfo.it | Intervista con Sergio Catalano

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Sergio Catalano, 20 anni, pianista, una passione che gli nasce da dentro. Sabato 11 aprile 2020 alle ore 18, suonerà sulla pagina  #DALPALCODICASAMIA. Ha già suonato per questo progetto che aderisce all’iniziativa #IORESTOACASA ed essendo piaciuto torna a grande richiesta.

Lo abbiamo intervistato per voi.

Ci ha colpito la tua storia che dalla Russia ti ha portato qui in Italia. Ti va di condividerla brevemente con noi?

Sono nato a Volgograd, in Russia. I miei genitori e mio fratello sono venuti a prendermi quando avevo circa 15 mesi e mi hanno portato qui in Italia. Ero molto piccolo quindi non ho ricordi del periodo in orfanotrofio. So solo che sarò per sempre grato alla mia famiglia per avermi regalato questa vita piena di gioie e di soddisfazioni.

Quando è nata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica è nata quando avevo circa 5 anni. Mamma e papà mi avevano comprato una piccola tastiera per farmi giocare. Quando hanno notato che ci passavo le ore senza mai stancarmi mio padre ha attaccato degli adesivi colorati sui tasti per farmi riconoscere le note e quindi per farmi distinguere i suoni. Ricordo che quando suonavo, mio fratello Severino non smetteva di sorridere e questo mi rendeva felice. È anche grazie a lui che ho coltivato questa passione.

Sei giovanissimo e un pianoforte a coda in casa pensi abbia influito sulla tua voglia di approfondire lo studio della Musica?

Il pianoforte a coda ha rappresentato per me un cambiamento importante. Da quando l’ho ricevuto ho capito che la musica non sarebbe stata solo una grande passione ma anche il percorso professionale a cui aspiro nella vita. Ovviamente da quando l’ho ricevuto la voglia di suonare non ha fatto altro che aumentare perché è l’arma migliore che io abbia mai avuto per poter esprimere al meglio ciò che provo.

Ma soprattutto suonando quella tastiera sei riuscito ad immaginare il tuo futuro?

Ammetto che ci sono dei momenti in cui suono, chiudo gli occhi ed immagino di essere su un grande palco, di avere un grande pubblico e che la mia musica arrivi ed emozioni ogni singola persona del pubblico di un grande teatro.

Nel tuo cassetto dei sogni cosa conservi?

Sogno di poter fare carriera nell’ambito della musica, di poter suonare su grandi palcoscenici e magari di viaggiare in giro per il mondo a fare concerti. Spero di conoscere tante persone fantastiche del mio settore che possano aiutarmi a crescere e che possano ispirarmi ogni giorno.

I tuoi riferimenti sia nella musica classica sia in quella leggera?

Premetto che ascolto un po’ di tutto, mi piace esplorare la musica in tutte le sue sfaccettature. Per quanto riguarda la musica classica, ho una particolare affinità per Mozart, amo la sua leggerezza e raffinatezza. Quando ho bisogno di rilassarmi, mi piace ascoltare le note di Ennio Morricone.

Sei anche compositore?

Sì, so di essere ancora giovane e che ho tantissime cose da imparare ma ci sto provando. Ho composto 5 brani per ora. La composizione mi permette di esprimere delle sensazioni e delle emozioni che non riuscirei a trasmettere in altro modo.

Quali caratteristiche pensi che debba avere un artista per essere considerato tale da chi lo ascolta?

Io penso che un vero artista debba essere in grado di trasmettere emozioni attraverso la sua arte, in questo caso la musica. Deve saper toccare il cuore degli ascoltatori e permettergli di viaggiare attraverso le loro emotività in un’esperienza che non potranno mai dimenticare.

La formazione gioca un ruolo ben preciso?

La formazione è fondamentale. Il talento non basta. Ci vuole sacrificio e tantissimo impegno. È per questo che credo che solo chi la musica la sente dentro riesce a fare così tanti sacrifici per essa. Nel mio piccolo e con immenso aiuto da parte della mia famiglia, io ho sacrificato tanto per la musica. Ho frequentato il conservatorio a Ferrara mentre frequentavo il liceo a Bologna. Non è stato facile portare avanti la scuola e lo studio al conservatorio e quindi gran parte del mio tempo personale l’ho dovuto dedicare allo studio del pianoforte per esercitarmi. Credo che senza la formazione, l’esercizio e l’impegno non si possa diventare un vero artista.

Progetti in corso e progetti futuri ?

Da quest’anno ho iniziato a collaborare con uno degli ultimi allievi di Pavarotti: il Maestro tenore Andrea Cesare Coronella. Ho avuto l’opportunità di organizzare recital in duo con lui in giro per l’Italia e abbiamo ancora molti concerti in programma. Per quanto riguarda la carriera da solista, quest’anno molto probabilmente uscirà un mio nuovo singolo.
Per il mio futuro spero di poter rispondere a chi mi chiederà dei miei progetti “quest’anno uscirà il mio nuovo album!” e “quest’anno ho in programma un tour in giro per il mondo”!

Ovviamente tutto quello che sono come pianista e come persona lo devo a tutte le persone che mi sono state vicino e che mi hanno supportato giorno dopo giorno nel mio percorso. Un grazie speciale lo dedicherò sempre a mio fratello Sevi che con un semplice sorriso ha saputo insegnarmi più di mille libri e di mille lezioni.

Ringrazio l’iniziativa “DAL PALCO DI CASA MIA” per avermi dato l’opportunità di potermi esibire e la possibilità di far ascoltare la mia musica ad un nuovo pubblico.

di Giovanni Pirri

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