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Cultura, Spettacolo, Attualità, Arte a 360°. Questo il senso di una testata giornalistica libera in quanto indipendente che spende il proprio tempo cercando di valorizzare ciò che è bello. La bellezza è in ogni campo, tuttavia tende a nascondersi ed è per tale motivo che richiede una attenta ricerca che passa, in primis, per l’ascolto.

Newspage – Allinfo (nr. iscrizione 3/11 presso il Tribunale di Vallo della Lucania -SA- è il Magazine del progetto Allinfo, il portale di Mediazione Creativa ideato da Giovanni Pirri (Editore) e diretto da Maria Cuono, giornalista pubblicista.

Le Interviste di Allinfo.it | Intervista con Layz di Giovanni Pirri

Le Interviste di Allinfo.it | Intervista con Layz di Giovanni Pirri
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#LAYZ #giovannipirri @_giovannipirri #intervista

Lazzaro Zani, in arte Layz, ama così tanto il rap che ha generato in lui un forte interesse per le parole. Scrivere, per Layz significa riuscire ad esternare ciò che a parole gli risulta difficile, se non impossibile. E’ un sognatore, a volte rimane seduto e solo lui sa cosa pensa ma questa è la sua forza: riuscire talmente bene a guardarsi dentro da poter creare poi un disegno fatto di parole che lo rappresenta in tutto e per tutto.

Dal nostro incontro, “casuale”, è nata questa intervista.

Un video in notturna che accompagna il nuovo singolo “Dentro me”. Come sono nati questo brano e la sua visione ?

Il video rispecchia esattamente il film da cui la canzone è ispirata Nightmare before Christmas, è un Visual quindi sono 8 secondi che si ripetono per tutta la durata del pezzo ma c’è l’elemento collante che unisce musica e film ovvero la notte. La canzone potrebbe essere semplicemente il riassunto del film portata a una situazione reale in città, se non fosse che è la stessa cosa che provo io in questo momento del mio percorso non solo artistico ma anche di vita. Volevo comunque scrivere del sentimento che sto provando e siccome uno dei miei film preferiti parla proprio di questo ho unito le due cose e il risultato è “Dentro Me”.

Il brano è ispirato al celebre film d’animazione Nightmare before Christmas. Jack è il re della città di Halloween che ogni anno organizza l’omonima festa.  Quanto c’è di Jack in te e quanto di te in jack?

Quanto c’è di me in Jack non saprei, so solo che mi sono rivisto in questo personaggio e fin da piccolo mi ha sempre affascinato. La cosa bella è che il film inizia nel presente e non sappiamo cosa ci sia stato prima, il film non lo racconta, e questo alone di mistero che fluttua su Jack mi ha sempre attratto. Di Jack in me c’è quella continua sensazione di disagio, quel romanticismo drammatico che lo contraddistingue, anche io sono così sono romantico ma nel senso più drammatico del termine e traspare nella mia scrittura. Continuo a sognare come facevo da bambino nonostante i miei 28 anni e temo il giorno in cui mi sveglierò.

Sempre Jack, casualmente scopre l’esistenza di un mondo parallelo, dedicato al Natale.
Qual è il tuo mondo parallelo? Ne esiste uno?

Esiste il mondo in cui mi rifugio nel momento in cui mi chiudo nella scrittura. È proprio questo, io quando mi metto a lavorare è come se lasciassi il mio corpo nel senso carnale del termine e entrassi in un pianeta tutto mio, il tempo è un illusione e la prova di questo distacco dal mondo reale sta nel fatto che spesso quando lavoro alla musica non mi rendo conto di quanto ne scorra, e quando finisco sono passate delle ore. Layz e Lazzaro sono due anime diverse in un corpo, a volte sono in contrasto e a volte in armonia, ma uno non potrebbe vivere senza l’altro. Ho creato Layz per fargli dire tutto ciò che Lazzaro avrebbe paura di scrivere, molto spesso non è d’accordo ma Lazzaro sa benissimo che Layz rappresenta la sua salvezza.

Nel tuo nuovo singolo hai espresso la volontà di lasciarti alle spalle il passato ma anche ciò che ti sta stretto. La fuga è l’unica soluzione? Qual è il tuo sistema di fuga preferito?

Attenzione la fuga non significa scappare da qualcosa, ma semplicemente rifugiarsi da qualche parte al momento della necessità. Si sento il bisogno di lasciarmi alle spalle il passato per costruire qualcosa di nuovo, a volte ci riesco a volte no, però finche rimango in questa città sarò sempre legato al mio passato. Mi piacerebbe andare in un’altra città non per scappare da qualcosa ma per vivere nuove esperienze, qua ho già visto e vissuto tutto quello che potevo, è ora di cambiare aria. Il mio sistema di fuga preferito è quello della scrittura, come dicevo prima, quando scrivo entro in un mondo tutto mio. Una volta il mezzo per fuggire erano le droghe, ho rischiato veramente di restarci inghiottito dentro, ora il mezzo per la fuga è la scrittura.

Sei riuscito a trovare una risposta alle fatidiche domande “Chi sono?””, “Cosa ci faccio qui?”.
Ti propongo una provocazione… Ha senso trovare una risposta?

Ha senso continuare a cercarle questo si, non è tanto importante dove il viaggio ti porterà, la cosa che importa è il viaggio stesso. È come ricercare la felicità, non conta se la trovi ma quanto ti impegni nel cercarla. Una volta che raggiungi un obbiettivo che pensi che ti faccia felice ce ne sarà un altro dopo e in quel momento sarai meno felice finché non lo troverai. È un gioco che prima o poi finirà, o forse no dipende se credi o meno che dopo la morte del corpo finisca tutto.

Il singolo arriva dopo la pubblicazione del tuo primo brano “Mille Sbagli”…
Che peso fai agli sbagli?

Forse troppo, spesso mi dicono che dovrei essere più leggero. Quella canzone, che tra l’altro mi sta continuando a dare molte soddisfazioni, nasce da una necessità di chiedere scusa principalmente a me stesso per tutti gli errori fatti e devo ammettere che da quando l’ho scritta qualcosa è cambiato. Mi sono liberato di qualche peso.

Non sei nuovo alla ricerca di soluzioni e mi chiedevo sei, oggi, ti sei poi risposto ad almeno una delle tante domande che cantavi ne la Soluzione (“Gettato in un mondo il cui centro è una canzone ma l’opinione sul narratore fa da padrone … restare felice senza scoprire poi chi sono o diventare che ciò che voglio e rimanere solo ?”) . Una soluzione esiste?

Io ho scelto diventare ciò che voglio e rischiare di rimanere solo. Ho investito tutto per fare questo, ho lasciato rapporti stretti per la musica e ho abbandonato abitudini a cui ero molto legato. Lavoro tutta la settimana per finanziare la mia musica e mi sono accerchiato di persone, si contano su una mano, che davvero credono in me e cercano di aiutarmi nel mio progetto. Qualcuno potrebbe definirlo egoistico come comportamento ma appunto ho scelto di rischiare per fare della musica la mia vita. Non mi interessa diventare ricco con la Lamborghini, il mio obbiettivo è sostituire le 8 ore di lavoro in magazzino con 8/10 ore giornaliere nel mio studio.

Chi è stato o chi è importante in questa tua “fuga” artistica… perenne?

Al momento solo una persona, la mia manager e compagna di vita. Mi sopporta, mi supporta e mi aiuta costantemente nelle cose che servono al progetto. Spesso scherzando le ho detto che io non so se sarei in grado di sopportare una persona in costante ricerca della propria realizzazione personale cosi assidua come la mia.

I tuoi punti di riferimento?

I miei punti di riferimento sono i rapper con cui sono cresciuto che sono stati dei fratelli più grandi in tutte le situazioni in cui mi sono trovato.

Che futuro ti aspetti? Capita o va creato, insomma sei fatalista o ti senti predestinato?

Credo che niente succeda per caso, una cosa va sudata per ottenerla, che dice che ha ottenuto qualcosa senza sforzi mente oppure non durerà per molto tempo. Tutti quelli che ce l’hanno fatta hanno dovuto sputare sangue per arrivarci. Credo però di avere un dono che ho trovato da molto piccolo, questa è la mia fortuna. Ognuno di noi ha un dono, se lo trova in tempo può davvero realizzarsi ed ambire a essere se non felice almeno soddisfatto.

Immediato presente e prossimo futuro?

Immediato presente c’è questo EP di cui “Dentro Me” è parte in cui ogni canzone è ispirata a un film diverso. È un progetto “ponte” tra il mio album precedente Lazzaro e il prossimo su cui sto lavorando, ma voglio farlo al meglio e ci vuole tempo però non volevo restare in silenzio troppo a lungo, il materiale c’è ed è un peccato lasciarlo dentro al mio computer.

Grazie

di Giovanni Pirri

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