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LA PENNICANZA | Fiorello sulla vendita del Teatro delle Vittorie: “Struttura obsoleta? Allora vendiamo anche il Colosseo…

LA PENNICANZA | Fiorello sulla vendita del Teatro delle Vittorie: “Struttura obsoleta? Allora vendiamo anche il Colosseo…
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Teatro delle Vittorie, Fiorello rincara la dose:  “Struttura obsoleta? Allora vendiamo anche il Colosseo…”
In trasmissione l’appello dello showman per salvare lo storico studio, poi ironia e satira su Al Bano e Silvia Salis.

E’ iniziata una nuova settimana in compagnia de “La Pennicanza”, in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Quella di oggi èstata una puntata particolare, in cui Fiorello e Biggio hanno messo da parte per un attimo il puro intrattenimento per farsi custodi della memoria televisiva.

Lo showman ha lanciato infatti un appello a viale Mazzini: “Vendere il Teatro delle Vittorie è un crimine contro la storia dello spettacolo – dice in una clip girata proprio all’esterno dello storico studio –. È un posto glorioso, il teatro di Pippo Baudo, di Mina, del vero varietà! Leggevo che Milly Carlucci dovrebbe traslocare in un nuovo studio a Saxa Rubra… ma non costruite nulla, fate tutto qua! Non è tecnologico? Allora vendiamo anche il Colosseo, scusate! Che vuol dire? Bisogna rispettare il passato, perché senza di esso non c’è futuro. Viva l’Italia e viva questo teatro, che si dovrebbe intitolare a Pippo Baudo!”.

In studio, quindi, Fiorello chiama a raccolta i big della tv: “Ho udito l’urlo di dolore di Renzo Arbore e mi sto mobilitando. Faccio un appello ai colleghi: Carlo Conti, Panariello, Milly Carlucci, fatevi sentire! Soprattutto Milo Infante, Pierluigi Diaco, Geppi Cucciari… non lasciatemi solo! Siamo portavoce di un sentiment comune degli addetti ai lavori e del pubblico: torniamo a farci delle cose lì dentro!”. Sulla nota Rai che parla di ‘struttura obsoleta’, lo showman ribatte: “Ci spendi soldi e lo fai diventare moderno! Anche io ho modernizzato casa, non è che si butta il vecchio, sennò dovrebbero buttar via anche noi!”. In diretta arriva anche il sostegno istituzionale di Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che si schiera al fianco dello showman. E c’è spazio anche per l’ironia e per un’agenzia surreale: “Il PD contro Fiorello: ‘Il Teatro delle Vittorie va venduto, è un nome che non ci rappresenta!’”.

Si torna quindi alla satira e alla politica interna, con le parole di Silvia Salis che dice no alle primarie: “Se dovessi scegliere tra Schlein e Conte non andrei a votare”. Pronta la replica ironica della Meloni: “E ce credo!”. E la Salis rincara: “Perché perdere oggi quando potrei perdere domani?”. Dalla cronaca sportiva arriva invece la notizia dell’impresa di Sebastian Sawe, che ha infranto il muro delle 2 ore in maratona: “A Roma prenderebbe la multa con i nuovi limiti! Per allenarsi ha usato una tecnica tutta sua: si è fatto inseguire da Vannacci!”.

Non manca in chiusura l’irresistibile incursione di Al Bano, che interviene duramente sul fidanzamento della figlia con il tiktoker Haitam: “Cosa ne penso? Uno che si chiama come un antibiotico a casa mia deve fare la quarantena! Ai miei tempi i balletti si facevano davanti allo specchio. Una volta mi misi a ballare la pizzica… mio padre mi vide e mi disse: ‘Un maschio non balla!’. Non la prese bene, mi infilò dentro un cespuglio di ortiche a piedi nudi! Ma sono insegnamenti che mi porto dietro: l’antibiotico se vuole entrare a casa mia deve fare 4 mesi di tirocinio. I primi 2 mesi lo mando a pulire le stalle delle vacche a mani nude! E altre 2 settimane mi deve fare lo spaventapasseri sui campi! Voglio vedere poi se ha ancora forza di fare i TikTok…”.

Redazione

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