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Judy | Al cinema dal 30 gennaio il biopic omaggio di Rupert Goold a Judy Garland

Reading Time: 4 minutes

#JudyGarland

Con Renée Zellweger, Finn Wittrock, Rufus Sewell, Michael Gambon, Jessie Buckley, Bella Ramsey, Richard Cordery, Andy Nyman, Royce Pierreson, Darci Shaw, Daniel Cerqueira, Lewin Lloyd.

Dotata di una grande presenza scenica e di una voce profonda, intensa e duttile, Judy Garland è stata un’importante artista del XX secolo: eccelse sia come cantante (famosa la sua voce di contralto), sia come ballerina e attrice cinematografica e teatrale. Madre della cantante e attrice Liza Minnelli, nata dalle nozze con il regista Vincente Minnelli, ebbe una vita privata costellata da diversi matrimoni, conclusi con il divorzio, e da un grave abuso di farmaci. I primi anni cinquanta furono infatti disastrosi per l’attrice, per via del divorzio da Minnelli, del matrimonio burrascoso con Sidney Luft – da cui però sarebbero nati due figli, Joseph, detto Joey, e Lorna – terminato anch’esso con un divorzio, della sempre più crescente dipendenza da alcool e pillole assunti per sostenere i massacranti ritmi di lavoro, e del licenziamento dalla MGM, avvenuto dopo l’insuccesso del film L’allegra fattoria (1950), nel quale Judy apparve visibilmente appesantita e sofferente.

Il film racconta l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del Mago di Oz. Un mix di fama e successo, fra Oscar® e Golden Globe, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinge a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. In quegli anni ci ha regalato alcune delle performance più toccanti della sua carriera.

Protagonista indiscussa del film, nei panni iconici di Judy Garland, è il premio Oscar Renée Zelleweger (Chicago, Ritorno a Cold Mountain, la saga di >Bridget Jones), candidata come miglior attrice protagonista agli Oscar®  2020.

Judy, diretto dal regista britannico Rupert Goold (True Story), è basato sul dramma teatrale “End of the Rainbow” di Peter Quilter, che racconta delle ultime apparizioni pubbliche della Garland: nel dicembre del 1968, la diva accettò di tenere a Londra una serie di concerti.

In Judy, il personaggio viene raccontato dal regista intersecando flussi di memoria  di epoche diverse. L’epoca di una Judy bambina si fonde, così,  con quella di una Judy adolescente svelando la ragion  d’essere della Judy adulta, artista dalla grande voce mai cresciuta emotivamente. Il regista spezza  così le dinamiche della “storia presente” della Garland, a pochi mesi dalla morte, indagando le ragioni della sua estrema fragilità, spesso annebbiata dall’alcool e dai farmaci.

Judy bambina non ha mai un attimo di tempo per il gioco. Non può mangiare e i suoi precettori vogliono da lei solo una cosa: il rendimento economico, la sua popolarità. Judy è stata di fatto venduta e con la sua schiavitù paga il corrispettivo dovuto per  essere stata strappata da una situazione difficile.  E’ il 1939 e il mondo viene stregato dalle magiche note di “Over the Rainbow” e dalla voce della dolce e sognatrice Dorothy, protagonista del cult generazionale Il Mago di Oz. Nulla deve essere lasciato al caso.

Judy adolescente è irrequieta. E’ circondata da un mondo finto che continua a sfruttarla dettando i suoi ritmi, giorno dopo notte, notte dopo giorno. Non ha il tempo necessario né per festeggiare un compleanno vero né per un bagno in piscina. Soprattutto non può permettersi di ingrassare e deve prendere degli psicofarmaci per placare la fame. Tuttavia, proprio a causa di quei farmaci  non riesce più a dormire e viene costretta a ricorrere ai sonniferi. Non ha né diritti né possibilità d’appello.

Judy adulta (Renée Zelleweger) è vittima delle sue scelte sbagliate, dei suoi “amori facili”. Ha due figli ma non possono vivere con lei per volontà del suo ex-marito Sidney Luft che ama farla soffrire. E’ senza soldi e decide di accettare  una serie di concerti nel  celebre night club “Talk of the Town” di Londra, sold out ancor prima di essere annunciati.
In questo fase della sua vita  Judy Garland incontra nel suo hotel a New York City  il musicista Mickey Deans (Finn Wittrock). Presto si ritrovano proprio a Londra, durante la tournée e si sposano.   Deans inizia a lavorare per promuovere la carriera di Garland ma questo rapporto in brevissimo tempo si incrina e Judy  inizia a fare uso eccessivo di farmaci.

A tenerla in vita resta solo la dipendenza dall’amore dei suoi figli e dal pubblico che è carico di riconoscenza nei suoi confronti. Premia le sue abilità vocali eccelse, la grande presenza scenica, la vitalità irresistibile, la personalità vulcanica ma combattuta con applausi fragorosi e lancio di fiori a scena aperta. Il pubblico l’acclama come una delle artiste più venerate della storia del cinema.  Tutto ciò anche se lei  sogna altro.  Judy, ambisce ad un’ideale di vita normale, circondata dall’amore e dalla famiglia.

Judy a causa delle sue sbronze perderà il suo lavoro a Londra e sei mesi più tardi lascerà questa terra mettendo fine, una volta per tutte ad una vita per lei troppo pesante.

Il film  da giovedì 30 gennaio sarà nelle sale italiane distribuito da Notorious Pictures.

Attori: Renée Zellweger, Finn Wittrock, Rufus Sewell, Michael Gambon, Jessie Buckley, Bella Ramsey, Richard Cordery, Andy Nyman, Royce Pierreson, Darci Shaw, Daniel Cerqueira, Lewin Lloyd
Paese: Gran Bretagna<
Durata: 118 min
regia di Rupert Goold.
Sceneggiatura: Tom Edge
Fotografia: Ole Bratt Birkeland
Montaggio: Melanie Oliver
Musiche: Gabriel Yared
Produzione: BBC Films, Calamity Films, Pathé
Uscita al cinema: giovedì 30 gennaio 2020.
Distribuito da Notorious Pictures.

 

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