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Intervista a Lucianna De Falco | nel cast di Permette ? Alberto Sordi in prima visione su Rai 1

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Lucianna De Falco è nel cast di Permette? Alberto Sordi in prima visione su Rai Uno martedì 24 Marzo 2020 alle ore 21.25. L’attrice rilascia un’intervista alla nostra Direzione.
L’attrice Lucianna Di Falco ci ha rilasciato un’intervista alla nostra Direzione mostrandosi dispiaciuta per le polemiche sollevate dalla famiglia di Alberto Sordi.

Tanto cinema per Lucianna De Falco. Uno dei lavori più interessanti a cui hai preso parte?

Ho un bellissimo ricordo dei film che ho girato con Marco Ferreri, “Diario di un vizio” e Nitrato d ‘argento” che sono tra l’altro gli ultimi due film che ha girato il Maestro, ho imparato tanto da lui: la sceneggiatura era soltanto una traccia, mi aggiungeva le battute che spesso, erano citazioni dai suoi film, io rilanciavo aggiungendo parole, cambiando l’intenzione, è stata una grandissima scuola.

Marco Ferreri aveva una personalità straordinaria, era già considerato un grandissimo del cinema, incuteva timore reverenziale, ma era un un burbero benefico, una specie di folletto dei boschi, un Troll che mangiava dal tuo piatto, che si macchiava la camicia col gelato! Ho visto piangere attori e attrici sul set di Nitrato d’argento, io stessa ho pianto per un indicazione strillata ad alta voce, ma ho rilanciato anche quella volta, argomentando le mie ragioni.
Marco era un vero maestro proprio perché in cuor suo detestava la distanza e il piedistallo dove tutti lo mettevano, e credo che provocare fosse il suo modo ironico per valutare chi aveva davanti…a me è successo così sul set di Diario di un vizio, ero ai miei esordi, credo fosse il terzo o quarto film che giravo, era la primissima scena, mi urlò: “ lo sappiamo che sei brava, ma qui stiamo facendo il cinema, non il teatro!” risposi con il suo stesso tono: “E perché non me lo fate fare, il cinema?? Così conquistai la sua stima, si mise a ridere e piano piano mi aggiunse le battute tratte dal suo “L’ape regina”, mi chiamò nuovamente in Nitrato d’argento, e mi aveva considerata pure per il film successivo, che purtroppo non fece in tempo a girare.

Hai lavorato con Carmen Giardina nei cortometraggi Turno di notte e La Grande Menzogna. Che ricordo hai?

Carmen è stata la prima regista che mi ha fatto recitare in romanesco, non ne avevo avuto mai il coraggio prima di allora, conoscevo il dialetto perché ho i parenti romani Doc di Garbatella, e poi ho vissuto a Roma per più di vent’anni, ma la somiglianza con la Magnani, che gli altri mi riconoscevano, mi metteva in soggezione… Aveva ragione ad insistere la Giardina: adesso è il dialetto che sicuramente parlo meglio dopo il mio napoletano!
Grazie ai due cortometraggi girati con lei, ho girato in seguito “The Dream” di P. Sorrentino e a teatro ho recitato ne “il Contagio” tratto dal libro di W. Siti per la regia di N. Siano, tutto in romanesco strettissimo!
Inoltre Carmen è molto brava il suo talento di attrice si coniuga alla perfezione con il suo talento di regista, e poi ha una pazienza infinita, è una persona per bene, molto onesta e probabilmente troppo umile, tutte virtù che a mio parere concorrono a delineare un bravo regista, capace di mantenere l’armonia sul set, senza perdere il timone, arrivando con grazia e tenacia all’obiettivo. La stimo e adoro lavorare con lei!

Lucianna De Falco è nel cast di Permette? Alberto Sordi in prima visione il 24 marzo su Rai Uno. Il tuo ruolo in questo film?

Ho lavorato più volte con Luca Manfredi, quando mi chiama all’appello, rispondo! Nel film ho il ruolo della cartomante amica di Fellini che predice il futuro a Sordi, è stata l’occasione per conoscere Edoardo Pesce, un attore che stimo molto.

Che cosa ti ha dato il film di Luca Manfredi?

Adoro i film in costume, ed incredibilmente, nonostante io non abbia un volto modernissimo, ho lavorato in pochissimi film d’epoca.
Ho girato però un Docu-drama dal titolo “Terra Bruciata” che racconta per la prima volta, degli eccidi nell’alto casertano e del coraggio di quella popolazione durante la fine della seconda guerra mondiale, e “Le Quattro giornate di Napoli” una sorta di docufiction che omaggia il film più famoso di Nanni Loy. Abbiamo ricevuto molti riconoscimenti per entrambi i film.
Sono molto dispiaciuta per le polemiche sollevate dalla famiglia di Sordi, ma mi sembrano un po’ superficiali, non mi sembrano costruttive, non aggiungono alla narrazione, anche se credo siano scontate, se come scrivono, non sono stati chiamati a collaborare alla stesura della sceneggiatura.
Un film resta un’opera di fantasia anche quando il personaggio è realmente vissuto, perché il punto di vista del regista e degli sceneggiatori è e deve essere uno sguardo autoriale, una visione artistica.
Edoardo Pesce a mio avviso non scimmiotta nessuno, anche lui ci fornisce un affresco personalissimo, di grande levatura, nel rispetto reverenziale per il Maestro Sordi.  E comunque il tradimento è intrinseco alla creazione, per fortuna!

Parlaci del tuo ruolo di protagonista de l’Attesa..

L’attesa è un cortometraggio della giovanissima Angela Bevilacqua, un lungo piano sequenza di 24 m che racconta l’escalation di Luisa, una madre che scopre attraverso il tg, di un attentato avvenuto in un locale di Londra, in cui è coinvolto il figlio Luca che studia e vive lì. Sono molto felice e anche grata di aver avuto questa opportunità. Frequento da 5 anni una Actor coach americana Ivana Chubbuck, che grazie al suo metodo, mi aiuta ad indagare le diverse sfaccettature dell’animo umano, in maniera più profonda e coraggiosa, perché come lei dice spesso, “Il coraggio è sexy abbiamo ricevuto già molti premi (migliore corto miglior regia e anche molti alla mia interpretazione).
Purtroppo il minutaggio è un po’ particolare, e questo ci ha pregiudicato la partecipazione a festival come Venezia o a premi come il David o i nastri d’argento, la qual cosa devo dire mi dispiace parecchio, parteciperà Invece a molti festival Internazionali.
Prossimamente al festival della cineteca di Bologna, a Ferrara e a Nizza, prossimamente……!

Tantissime tournée teatrali e concerti annullati a causa del Coronavirus. Lucianna De Falco come vive tutto questo?

Ero in tournée con Enzo Decaro, ma l’emergenza virus ci ha bloccati; quasi due mesi di recite sono sospese…è una situazione allarmante, speriamo di venirne a capo in qualche modo…molti di noi non sono minimamente tutelati, e parlo di tutti noi lavoratori del compartimento artistico ma anche di chi si occupa di turismo…la situazione è difficilissima per tutti i lavoratori italiani, questa è la triste notizia spero solo nella  rinascita, nella resurrezione, spero nel bel tempo dopo la burrasca, nel sole caldo dell’estate, nella ricerca che farà passi avanti, nel buonsenso, nell’arte nella musica, nel cinema, nel teatro…
Credo nella bellezza della Vita, di cui ognuno di noi diventerà maggiormente consapevole dopo questa battaglia ..lo spero.

Che messaggio ti senti di dare ai tuoi colleghi?

Resistiamo! Forse la crisi, nell’accezione del cambiamento, ci permetterà di diventare una categoria rispettata, forse riusciremo a creare un albo professionale, forse dopo questo orrore avremo bisogno di rinascere e il valore e la necessita dell’arte aumenterà, forse cominceranno a contarci, e noi a contare!

di Maria Cuono – Diretore responsabile di Newspage – Allinfo.it

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